AGGIORNAMENTO febbraio 2013


Anna e Lilli organizzano un viaggio per Novembre 2012 che sono però obbligate a sospendere, a pochi giorni dalla partenza, perché l’Arakan viene chiuso agli stranieri: gli scontri nella regione tra musulmani e buddisti hanno causato molti morti e devastazioni.
Nel febbraio 2013, malgrado le ancora vigenti restrizioni per gli stranieri, Lilli ed Anna riescono a raggiungere Sittwe avendo in animo di dare sviluppo anche alla seconda parte del progetto.
Ed infatti, oltre alla grande gioia di incontrare i “vecchi” ed i “nuovi” piccoli ospiti, che sono ora 27, (due inoltre sono stati adottati) e alla diretta costatazione di come siano ben accuditi, si è potuto dar inizio anche alla costruzione di un piccolo ambulatorio, accanto alla "Casa dei Bambini".





La costruzione dell’ambulatorio accanto alla “Casa dei Bambini” era considerata prioritaria affinché in questa zona (Mingan Area) così misera ci fosse una struttura sanitaria di primo intervento in grado di assistere le mamme ed i loro piccoli.
È infatti ancora troppo elevato il numero madri e bimbi che muoiono per l’assenza di servizi medici e per carenze alimentari specifiche (ferro e altri elementi fondamentali). Tra le attività dell’ambulatorio ci sarà quella di prevenzione anche attraverso la distribuzione gratuita di farmaci e/o integratori specifici.



Gli ultimi bambini arrivati (fino a febbraio 2013).



I fondi portati sono “miracolosamente” sufficienti per la costruzione di un piccolo edificio di 100-110 mq2 che ospiterà, oltre alla veranda esterna, una sala di attesa, due locali per visita medica, una piccola stanza con due letti per eventuali day-hospital, 2 bagni, ed un deposito materiali.
Si è ipotizzato di avere giornalmente un’ostetrica (troppo cara un ginecologa!) e 3/4 mattine alla settimana un medico, possibilmente pediatra.





Come è facile immaginare, in una realtà come questa molte sono le necessità urgenti ma una è URGENTISSIMA!
Occorrono i pannelli solari per il tetto.
Per quanto concerne la struttura, infatti, uno dei problemi più rilevanti è quello connesso all’illuminazione: l’edificio attualmente dispone solo di un piccolo generatore, fra l’altro di proprietà di un membro del comitato, e di 2 pannelli solari donati da un benefattore. I due pannelli danno vita a qualche lampadina e poco più fa il generatore!

Si ha bisogno di avere luce durante le ore notturne ed energia per alimentare eventuali elettrodomestici. Attualmente la cucina, ad esempio, funziona con le fascine ed i legni.
Ma ancora più necessarie sarebbero due lavatrici: pensate quanto ci sia da lavare se si vogliono avere una trentina bimbi puliti! E soprattutto da asciugare nel periodo delle piogge quando l’umidità non permette che la biancheria si asciughi neppure dopo giorni e giorni all’aria.
Le asciugatrici locali sono degli armadietti di plastica con alla base delle serpentine riscaldanti entro i quali si appendono gli abiti. Costano pochissimo e sarebbero utilissime, ma manca l’energia per farle funzionare!

I costi di allacciamento per la corrente elettrica sono estremamente cari, ma ancora più esorbitanti quelli di erogazione, non riusciremmo a supportarli e l’unica soluzione e quella relativa alla totale copertura del tetto con pannelli solari.



Abbiamo quindi estremo bisogno di pannelli solari per il tetto, due lavatrici e due / tre asciugatrici.









Nella foto a sinistra la carissima amica Mabel che fin da subito si è impegnata tantissimo, non con pochi rischi, affinché questo progetto potesse realizzarsi. Ancora oggi un punto di riferimento fondamentale sia per Anna e Lilli sia per il comitato locale.



Durante la loro permanenza Lilli e Anna hanno coordinato le ulteriori linee di sviluppo e di gestione della casa con il comitato locale che tanto si adopera per il funzionamento della struttura e la cura dei bimbi.
Tra le nuove iniziative c‘è l’inserimento di una maestra che seguirà i bambini oltre i due anni per 6 ore al giorno. Per un processo di crescita dei piccoli attraverso un percorso legato al gioco e all’apprendimento prescolastico da scuola materna.
Si sono comprati tavolini e seggiolini, alcuni giochi educativi, carta, colori etc,etc ma il materiale non è sufficiente: occorrono altri tavolinetti, giochi, penne, colori, ecc...



Nella foto Anna, Mabel e Lilli in un momento della riunione con il comitato.






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