AGGIORNAMENTO 2011


Febbraio 2011
Dopo le tante traversie affrontate con le autorità ed i timori di non poter ottenere l’autorizzazione per l’apertura, finalmente ABC è attivo e, dall’autunno precedente, ha iniziato ad accogliere i bimbi che ora sono tredici.



Lilli ed Anna sono tornate a Sittwe e sostano di fronte all’ingresso dell’orfanotrofio affiancate da Mr Kwe Ze (un membro del comitato) e Mr Zaw Zaw (segretario dello stesso) entrambi molto impegnati per la riuscita del progetto. Coi loro sforzi e col loro lavoro, congiuntamente all’impegno ed alle assunzioni di responsabilità dell’amica Mabel, siamo riuscite a superare le tante difficoltà con le autorità.





SVEZZAMENTO CON FARINA DI RISO!
Ecco un modo economico per ottenere la farina di riso. La donna setaccia a mano, in una garza, del riso bollito che viene ridotto ad una poltiglia che sarà aggiunta al latte in polvere o somministrato tal quale con il cucchiaino.





Le buone condizioni dei bambini presenti nell’Orfanotrofio sono evidenziate da queste foto in cui si può notare anche la cura con cui il personale qualificato segue questi bambini; l’addetta appare orgogliosa di mostrare il piccolo che le sta in braccio.





L’infermiera è molto fiera di mostrare bimbi paffuti e ben vestiti! Le lacrimucce spariranno con qualche sua coccola ed Anna e Lilli sono ben felici di aggiungere le loro.





Il latte è così buono... ma purtroppo così costoso! Rappresenta una delle voci di spesa più elevate!
Durante la visita sono stati acquistati dei mobiletti (foto a destra) per riporre i vestitini dei bimbi che gli amici italiani hanno donato.





La cucina esterna alle abitazioni, antica tradizione birmana, è ancora in uso nelle campagne dove le capanne possono facilmente prendere fuoco e dove la legna è l’unico combustibile utilizzato.
La cucina dell’orfanotrofio non era stata ancora costruita quando tutto era stato bloccato, ora sarà completata entro aprile 2011 (foto a destra).







La zona dove sorge ABC è all’estrema periferia di Sittwe: delle circa 25.000 persone che vivono qui, solo una minoranza può permettersi il "lusso" si abitare in case come quelle mostrate dalle foto.
Per le rimanenti la situazione è ben peggiore: talvolta il solo riparo è dato da un tetto intrecciato sostenuto da pali conficcati nel terreno.





Si chiama Kyaw Thu Soe ed ha 26 mesi: sotto peso e denutrito all’arrivo ai primi di Novembre 2010, è notevolmente migliorato fisicamente. Ma il suo sguardo mostra una serietà che vorremmo tanto poter addolcire! (foto a sinistra)
Il suo nome è Aung Kyaw Than ed ora ha 4 mesi. E’ stato portato in orfanotrofio il 6 Novembre da conoscenti dei genitori ambedue deceduti. Le sue condizioni erano gravi per una fortissima dissenteria ed è stato miracolosamente salvato, ora cresce bene. (foto a destra)





E’ una femminuccia di tre mesi di nome Than Than Soe. La madre vedova, molto malata e con altri 4 figli, l’ha portata in orfanotrofio, ha firmato e se ne è andata via. Ha sperato di salvarla.

Un neonato invece non ce l’ha fatta malgrado l’ospedalizzazione tentata e tutte le cure possibili somministrate. Era arrivato all’orfanotrofio che aveva solo 5 giorni di vita e il suo nome era Pait Sone Aung, della sua perdita si è saputo dopo alcuni giorni dal rientro in Italia. Il nostro impegno, dopo questo dispiacere, è stato sentito ancora più forte: faremo quanto possibile affinché i bimbi che arrivano in ABC possano sopravvivere e, accuditi, crescere con la speranza di una vita migliore.





Il registro dei bambini.










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